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El cuerpo de cristo
Quando Vera era bambina, un demonio si aggirava per casa sua e tormentava sua madre, martellandole i nervi fino a lasciarla a letto per giorni. Tra sessioni di “esorcismo” con una meiga e visite dallo psichiatra, anno dopo anno, la superstizione si dissolve fino a lasciare spazio alla diagnosi. Ma, nonostante i maltrattamenti, la malattia e le eccentricità, il legame tra madre e figlia resiste al tempo e alla tempesta.
Realizzato durante una residenza alla Maisons des Auteurs di Angoulême (Francia), El cuerpo de Cristo è, prima di tutto, una dichiarazione d’amore di una figlia verso sua madre, che è costretta a curare troppo presto. Oltre all’esperienza intima, è anche il ritratto tragico e universale di una donna intrappolata nei ruoli di figlia, madre e moglie, in una Spagna patriarcale, povera e cattolica.
L’opera, firmata da Bea Lema, ha vinto il Premio Nazionale del Fumetto 2024, ed è stata riconosciuta per la sua scelta formale, le sue trame e composizioni, il suo umorismo e il suo sguardo poetico, oltre che per la sensibilità con cui affronta la salute mentale dall’esperienza personale e la rivendicazione delle cure.