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La península de las casas vacías
UN ROMANZO COMPLETO SULLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA IN CHIAVE DI REALISMO MAGICO
Premio Cálamo Libro dell'Anno 2024
Premio Andalucía de la Crítica
Questa è la storia della decomposizione di una famiglia, della disumanizzazione di un popolo, della disintegrazione di un territorio e di una penisola piena di case vuote.
La storia di un soldato che si apre la pelle per lasciare uscire la cenere accumulata; di un poeta che cuce l'ombra di una bambina dopo un bombardamento; di un maestro che insegna ai suoi alunni a fingere la morte. Quella di un generale che dorme accanto alla mano tagliata di una santa; di un bambino cieco che riacquista la vista durante un blackout; di una contadina che dipinge di nero gli alberi del suo orto. Quella di un fotografo straniero che calpesta una mina vicino a Brunete e non solleva il piede per quarant'anni; di un abitante di Gernika che guida fino al centro di Parigi un furgone carico di resti fumanti di un attacco aereo; e quella di un cane ferito la cui sangue tinge l'ultima striscia di una bandiera abbandonata a Badajoz.
La penisola delle case vuote è una storia completa della Guerra Civile spagnola e di una Iberia agonizzante dove il fantastico intensifica la crudezza del reale. Un racconto corale in cui i membri anonimi di un clan di olivicoltori della Jándula incrociano i loro destini con quelli di Alberti, Lorca e Unamuno; Rodoreda, Zambrano e Kent; Hemingway, Orwell e Bernanos; Picasso e Maruja Mallo; Azaña e Foxá. Un romanzo dove l'epico e il costumbrista si intrecciano per tessere un arazzo traboccante, poetico e grottesco, bello e delirante.