Quiero y no puedo: Una historia de los pijos de España – Plastic Books
Quiero y no puedo: Una historia de los pijos de España – Plastic Books
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Quiero y no puedo: Una historia de los pijos de España

BLACKIE BOOKS
RAQUEL PELÁEZ
Prezzo abituale €21,90 EUR
IVA inclusa.
Pagine
336 pp.
Lingua
Spagnolo
Editore
Blackie Books
Anno
2024
ISBN
9788410025233
Dimensioni
14.0 x 2.4 x 21.0 cm
Scritto da
Raquel Peláez

Una radiografia del pijo in Spagna, dai signorotti del XIX secolo ai cayetanos, passando per la gauche divine o gli yeyé. Un saggio rivelatore su un fenomeno che va ben oltre l'archetipo e che aiuta a capire, con uno sguardo acuto, il vero sfondo della lotta di classe nella società spagnola.

Pietre miliari del “pijo” in Spagna

  • 1853 Eugenia de Montijo chiede la sua prima Louis Vuitton.

  • 1910 Alfonso XIII rende di moda le vacanze estive al nord.

  • 1950 La figlia di Franco sposa Cristóbal Martínez Bordiú, il “pollopera”.

  • 1963 Marisol indossa un vestito Dior in Rumbo a Río.

  • 1965 Apre Bocaccio a Barcellona.

  • 1970 Julio Iglesias inaugura Puerto Banús.

  • 1980 Prima felpa Don Algodón.

  • 1986 Gli Hombres G portano la parola “pijo” alle masse.

  • 1992 Isabel Preysler e Miguel Boyer comprano Villa Meona.

  • 2002 Si sposa la figlia di Aznar a El Escorial.

  • 2003 Il Real Madrid ingaggia David Beckham.

  • 2011 Cayetano Martínez de Irujo: “I braccianti andalusi hanno poca voglia di lavorare”.

  • 2016 Felipe Juan Froilán de Todos los Santos raggiunge la maggiore età.

  • 2023 Scoppia la “cayeborroka”.

Raquel Peláez attraversa questi momenti con uno sguardo profondamente analitico e mordace per raccontare la storia di un paese incantato dalle apparenze, dove l'immaginario di vele, battute di caccia, cocktail e borse di lusso convive con una disuguaglianza sociale sempre più visibile e angosciante.

Quando la Spagna si è integrata pienamente nell'economia di libero mercato e ha adottato le abitudini di consumo delle società cosiddette “libere”, è apparso un archetipo sociale che non avrebbe mai più abbandonato l'immaginario collettivo: il pijo. Quei giovani allegri, spensierati e consumisti, né di sinistra né di destra, che andavano ai concerti degli Hombres G con maglioni dai colori pastello e piumini fluorescenti, sono stati il volto amichevole dello Stato sociale e la promessa di un mondo senza problemi.

Nel corso dei decenni successivi, il pijismo è mutato in infinite varianti, così sottili e sfuggenti che, già nel XXI secolo, trova una rappresentazione tanto pura e caricaturale quanto l'originale: il cayetano. Il suo universo simbolico conserva l'edonismo morbido degli anni Ottanta, ma aggiunge ingredienti che parlano del trionfo del neoliberismo, della nostalgia per i tempi dei signorotti e dell'attrito con nuove tribù urbane.

E, in fondo, la domanda persiste: che cos'è esattamente un pijo? Esistono pijos “veri” e “falsi”? Un pijo è sempre di destra? Essere pijo è la stessa cosa che essere ricco? Quanti tipi di pijos esistono? In una società ossessionata dall'immagine, dal denaro e dal successo, non siamo quasi tutti, a un certo punto, sospettati di pijismo? E perché “pijo” è passato da essere un insulto a un aggettivo che molti sognano di potersi attribuire?

Titolo
Quiero y no puedo: Una historia de los pijos de España
Autore
Raquel Peláez
Editore
Blackie Books
Anno
2024
Pagine
336 pp.
ISBN
9788410025233