Teorías de la comunicación y el poder opinión pública y pseudocracia – Plastic Books

Teorías de la comunicación y el poder opinión pública y pseudocracia

Akal

Prezzo abituale €24 EUR
IVA incluso.

Autore(i): Víctor Sampedro Blanco

Casa editrice: Akal

Data di pubblicazione: 2023

Rilegatura: Brossura

Pagine: 303

Lingua: es

Questo libro contiene altri due testi: un corso abbreviato di comunicazione (e cittadinanza) digitale e un manuale di strategie per intervenire nella sfera pubblica. Cartografiamo l’ecosistema comunicativo: identifichiamo le sue mappe di potere, in base a chi controlla e gestisce i canali e i flussi informativi. L’era digitale sfuma – ma non cancella – il confine tra emittenti e utenti. E la capacità della cittadinanza di generare e diffondere (dis)informazione non ha portato a una maggiore conoscenza, bensì a una pseudocrazia: il governo della menzogna. Nella democrazia deliberativa, che dà voce alla società civile, questa agisce come polo di contro-potere: esige trasparenza dai rappresentanti dell’opinione pubblica e che i centri di potere rendano conto. Per questo, concretizziamo pratiche e strategie per generare e processare informazioni. Le inquadriamo nei modelli classici che conferiscono potere alle élite o al «Popolo» e puntiamo a regolamentarle istituzionalmente. Parliamo del potere che consiste nell’imporre una narrazione pubblica, con agende e cornici determinate. Quindi questi contenuti non riguardano solo i futuri laureati in Comunicazione. Costituiscono anche materia di studio in corsi di laurea (e post-laurea) in Sociologia, Scienze Politiche, Antropologia, Lavoro-Educazione Sociale o Scienze della Formazione. Proprio come la comunicazione, queste pagine attraversano diverse discipline e superano i confini accademici. Auspichiamo che tornino a superare i muri dei campus e si rendano meritevoli degli elogi che hanno equiparato versioni precedenti di questo libro a un «manuale di istruzioni» per generare il racconto che l’opinione pubblica assume come proprio. Questa è la massima espressione del potere comunicativo. E, in democrazia, determina chi (non) ci rappresenta e gestisce – o distrugge – il bene comune. [Riassunto dell’editore].