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The Male Nude
Mentre il nudo femminile è stato un simbolo predominante nell’iconografia occidentale, il nudo maschile ha seguito un percorso meno esposto e spesso sottovalutato. The Male Nude compie una revisione approfondita di questo genere, che per secoli è rimasto in secondo piano o accessibile solo in modo clandestino, ospitando immagini che oscillano tra l’artistico e il provocatorio.
Dall’erotismo anonimo e quasi proibito del XIX secolo alle opere provocatorie di fotografi della seconda metà del XX secolo, questa raccolta non solo documenta, ma celebra il nudo maschile in tutte le sue sfaccettature. Le prime immagini includono le iconiche fotografie omoerotiche del barone Wilhelm von Gloeden, che catturava la giovinezza maschile a Taormina con una sensibilità classica che ridefinì l’estetica della sua epoca.
Il libro ripercorre anche l’epoca d’oro di pubblicazioni come Physique Pictorial, che non solo fungevano da riviste di culturismo negli anni Cinquanta, ma divennero anche emblemi visivi della cultura gay emergente, stabilendo un ponte tra la sensualità maschile e la visibilità queer.
Attraverso le sue pagine, The Male Nude include maestri del nudo come Herbert List, con il suo sguardo poetico; George Platt Lynes, che fuse surrealismo e sensualità; e Robert Mapplethorpe, la cui opera suscitò controversie e dibattiti culturali, ampliando la discussione sul corpo maschile come oggetto d’arte e desiderio. Vengono inoltre esplorati i virili pin-up delle riviste underground che sfidarono le norme convenzionali di genere ed estetica, generando una narrazione visiva varia e complessa.